Brescia

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La città di Brescia, poco distante da Milano e facilmente raggiungibile da Bergamo e Verona, conserva nel suo centro storico la testimonianza di una storia plurimillenaria. E’ una città poco conosciuta, ma che vale proprio la pena di essere visitata.

 

Abitata fin dall’Età del Bronzo dai Liguri, poi dagli Etruschi e verso la fine del VII secolo a.C. dai Celti, nel 27 a.C. conquistò il titolo di colonia romana. Il Foro, cuore civico e religioso della Brixia romana, era di forma rettangolare, lungo circa 139 metri e largo 40 delimitato a sud dalla curia e a nord dal decumano massimo. I lati est, ovest e sud del Foro erano cinti da un portico a doppio ordine di colonne riccamente decorato, sul quale si affacciavano numerose botteghe. La Basilica era situata sul lato meridionale del foro. Ancora visibili i resti del teatro.

Al declino dell’impero, divenne capitale di un ducato longobardo (VII sec. d. C.) con re Desiderio che fondò il Monastero di San Salvatore (oggi di Santa Giulia). Al suo interno, possiamo ammirare tre chiese e le “Domus dell’Ortaglia”, antiche ville romane.

Nei suoi chiostri Alessandro Manzoni ambientò la tragedia Adelchi, narrando di Ermengarda,  la sfortunata figlia del re andata sposa a Carlo Magno re dei Franchi che poi conquisterà la città.

Proseguendo verso Piazza Paolo VI, giungiamo nel cuore della città medievale: gli importanti edifici storici che vi si affacciano sono il simbolo delle libertà civili e delle tradizioni religiose bresciane. Sul lato est si allineano il palazzo del Broletto, comprendente la torre civica e la loggia delle grida e le due cattedrali denominate Duomo Nuovo e Duomo Vecchio. Il Broletto è il più antico palazzo pubblico della città, sede delle magistrature civiche in età comunale.

All’epoca rinascimentale risale invece Piazza della LoggiaLa piazza divenne subito il cuore pulsante della città sia per la sua posizione, sia per la presenza della Loggia, ultimata nel 1574 sotto la direzione di Filippino de’ Grassi, che diventerà sede della vita amministrativa cittadina negli anni.
Tutto intorno alla piazza si trovano edifici cinquecenteschi in chiaro stile veneziano, mentre di fronte alla Loggia, nel lato orientale, troviamo i portici anch’essi in stile rinascimentale sormontati dalla ” torretta dell’Orologio”, denominata così per la presenza di un antico orologio del 1546.

Con l’abbattimento all’inizio del XX° secolo del suggestivo quartiere medioevale che ha lasciato il posto a Piazza della Vittoria, inaugurata nel 1932, il tessuto storico della città viene totalmente modificato, anche se la piazza rappresenta uno dei migliori esempi di ristrutturazione urbana dell’architetto Marcello Piacentini. In questa piazza  attualmente, ogni anno, a maggio, vengono punzonati i veicoli della Mille Miglia, la spettacolare rievocazione stori­ca della più bella corsa del mondo riservata alle auto spor­tive d’epoca.

A conclusione di questo itinerario, è d’obbligo una visita al Castello, da cui si può godere una magnifica visita sulla città sottostante. Costruito infatti sulla sommità del Colle Cidneo e denominato il “Falcone d’Italia” per la sua posizione alta sulla città, è uno dei complessi fortificati più vasti della penisola.

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Villa Balbianello – Lake Como (Italy)

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Villa del Balbianello, una delle più belle e romantiche dimore sul Lago di Como,  si trova a Lenno (CO) e si affaccia su un incantevole promontorio boscoso, sull’estrema punta del Dosso di Lavedo, che si immerge nelle acque del lago formando una piccola penisola.

La Loggia del Cardinal Durini, autentica meraviglia della villa, offre ai visitatori una straordinaria vista sul lago: la Tremezzina verso Nord e il bacino dell’Isola Comacina, sul lato opposto. La rosa dei venti realizzata a intarsio sul pavimento è una traccia dell’intervento novecentesco di Guido Monzino, a ricordo delle sue spedizioni geografiche in tutto il mondo. Intorno alle colonne si avvolge giocosamente un sempreverde Ficus repens.

Costruita all’inizio del XVIII secolo, è stata frequentata da intellettuali ed esponenti del risorgimento italiano.  

Nel 1974 venne acquistata da Guido Monzino, appassionato esploratore e alpinista, autore di 21 spedizioni in tutto il mondo, fra cui la prima ascensione italiana all’Everest nel 1973. La villa custodisce preziosi arredi e il Museo delle Spedizioni del suo ultimo, illuminato proprietario. 

Un curatissimo viale conduce, dal sagrato della piccola Chiesa (raggiungibile dal porticciolo, o da un elegante imbarcadero), fino alla sommità del promontorio. Lo splendido giardino che circonda la Villa è impreziosito da grandi platani potati “a candelabro” e alternati a statue che ne ingentiliscono la scenografica salita. La particolare conformazione geologica di questo terreno ostacolò nei secoli la creazione di un giardino formale “all’italiana”, così come la realizzazione di un parco romantico “all’inglese”: il Balbianello rappresenta quindi un vero e proprio unicum, il cui fascino è accentuato dalla perfetta fusione con il paesaggio lacustre che lo circonda.

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La Villa Balbianello è inoltre la dimora storica sul lago di Como più amata dal cinema italiano ed internazionale. Alcune scene di famosi film come La Certosa di Parma, Casinò Royale, Star Wars, Jackpot, Piccolo Mondo Antico, Un Mese al Lago, sono state infatti girate proprio al suo interno o nello splendido giardino.