SIRMIONE (Lago di Garda)

A Sirmione, punta di diamante del Lago di Garda, è piacevole in questo periodo concedersi un rilassante break, anticipando la primavera.

sirmione

Il lago di Garda, con il suo clima mite, le palme e gli oleandri, gli olivi e le viti, è quasi un mare incastonato fra le Alpi e la pianura padana, tra Trentino, Veneto e Lombardia. Un mare che – alle suggestioni mediterranee – unisce il fascino dei monti e di una natura intatta. Nelle sue acque si specchiano infatti rocce e dirupi: la dorsale del monte Baldo nella parte orientale, le cime prealpine di Tremalzo e Pizzocolo in quella occidentale, i rilievi trentini – con le Dolomiti del Brenta sullo sfondo – a Nord, mentre a Sud l’asprezza dei monti degrada nella dolcezza di uno splendido anfiteatro di colline, da cui si distacca l’incantevole penisola di Sirmione e in cui si ritaglia l’ampia baia di Desenzano.

sirmione

Sirmione, famosa fin dall’antichità per le sue acque termali, è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi e conosciuti del Garda: nel cuore del lago, si trova su una sottile penisola, che si protende nelle acque per circa 4 chilometri. Incantevole il suo centro storico rigorosamente vietato alle automobili (uniche deroghe per chi alloggia negli hotel della zona), suggestivo dedalo di vicoli e piazzette, delimitate da antichi edifici: vi si accede attraversando il ponte levatoio della Rocca Scaligera, capolavoro di architettura militare duecentesca, costruita da Mastino I della Scala, signore di Verona, come presidio e approdo per la sua flotta. Circondato delle acque, con possenti mura di cinta, il castello ospita oggi l’interessante Lapidario romano e medievale: val la pena di arrampicarsi sul suo mastio, da cui si gode un eccezionale panorama sul lago.

Proseguendo oltre, da non perdere una visita alla parrocchiale quattrocentesca di Santa Maria Maggiore e a San Pietro in Mavino dell’VIII secolo, la chiesa più antica del paese, con pregevoli affreschi medievali.

All’estremità della penisola si trovano le Grotte di Catullo, una delle più suggestive aree archeologiche italiane: fra ulivi e oleandri, spiccano i resti di un imponente complesso residenziale, costruito nella prima età imperiale, fra la fine del I sec a.C. e l’inizio del I sec.d.C. Con i suoi 2 ettari di estensione, è l’esempio più grandioso di villa romana finora riportata alla luce nel Nord Italia. Dal Rinascimento, queste strutture sono state chiamate Grotte a indicare i vani crollati, coperti dalla vegetazione, entro i quali si poteva entrare come in cavità naturali. Il riferimento a Catullo deriva dai versi del poeta latino di origine veronese, morto nel 54 a.C., che cantò Sirmione “gioiello tra tutte le isole e penisole dei mari e dei laghi”.

Acque salutari e Terme – Le acque di Sirmione, note fin dall’antichità per le loro proprietà terapeutiche, sono sfruttate da oltre un secolo negli stabilimenti termali. Le prime Terme furono inaugurate nel 1900. Oggi il complesso termale conta due stabilimenti (il Catullo, nel centro storico e il Virgilio, ai piedi della penisola), il Centro Benessere Termale Aquaria, oltre ad alberghi con reparti termali interni.

Testo adattato da “TGCOM24”

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