Giuliano de’ Medici

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Giuliano de’ Medici (Accademia Carrara – Bergamo)

 

Questo articolo pubblicato su “Finestre dell’arte” descrive in modo esaustivo la figura di Giuliano de’ Medici, ritratto magistralmente da Sandro Botticelli dopo la prematura morte in seguito alla “Congiura dei Pazzi”.

E così, prima della consueta visita all’Accademia Carrara a Bergamo durante il corso di italiano, utilizziamo questa lettura per un duplice motivo: 

  • analizzare e/o ripassare una serie di aggettivi particolari
  • comprendere la storia che sta dietro al dipinto

Iniziamo:

“Era alto di statura, aveva un corpo ben proporzionato, i pettorali ampi e sporgenti, le braccia muscolose e ben tornite, le articolazioni resistenti, il ventre piatto, le cosce robuste, le gambe decisamente forti, gli occhi espressivi, il volto energico, scuro di pelle, una chioma fluente con i capelli neri e tirati all’indietro sulla nuca. Era abile nel cavalcare e nel lancio del giavellotto, eccellente nel salto e in palestra, ed era solito dedicarsi con passione alla caccia. Era magnanimo e costante, religioso e di buoni costumi, si interessava moltissimo alla pittura, alla musica e a tutte le cose belle. Inoltre aveva un ingegno portato per la poesia: scrisse alcune poesie in volgare, piene di pensieri seri e importanti, e leggeva volentieri poesie d’amore […]. Non si preoccupava molto della cura del suo corpo, ma era davvero elegante e distinto. Era molto gentile e pieno d’umanità, aveva grande rispetto per il fratello, oltre a forza e virtù. Queste e altre qualità lo rendevano caro al popolo e ai suoi”. Con queste parole, uno dei più grandi poeti del Quattrocento, il Poliziano (Agnolo Ambrogini, Montepulciano, 1454 – Firenze, 1494), descriveva nel suo Coniurationis commentarium, il memoriale in latino redatto dopo la Congiura dei Pazzi, l’aspetto fisico, l’indole e le qualità di Giuliano de’ Medici (Firenze, 1453 – 1478): a ben vedere, la descrizione che l’umanista ci fornisce non è così distante da quella che Sandro Botticelli restituì con colori e pennelli in una tavola oggi conservata all’Accademia Carrara di Bergamo.

Per leggere l’articolo completo: https://www.finestresullarte.info/975n_congiura-dei-pazzi-la-storia-attraverso-l-arte.php

Giuliano de’ Medici (Accademia Carrara – Bergamo)

 

This article published in “Finestre dell’arte” describes in a comprehensive way the figure of Giuliano de ‘Medici, masterfully portrayed by Sandro Botticelli after his premature death following the “Conspiracy of the Pazzi”.

And so, before our usual visit to the Accademia Carrara in Bergamo during the Italian Course, we use this reading for a twofold reason:

  • analyze and / or review a series of particular adjectives
  • understand the story behind the painting

Let’s begin:

“He was tall, had a well-proportioned body, wide, protruding pectorals, muscular, well-turned arms, sturdy joints, flat stomach, strong thighs, very strong legs, expressive eyes, an energetic, dark face and flowing black hair pulled back on the nape. He was adept at riding and throwing the javelin, excellent in jumping and in the gym, and he used to devote himself to hunting. He was magnanimous and constant, religious and of good morals; he was very interested in painting, music and all beautiful things. He also had a talent for poetry: he wrote poems full of serious and important thoughts, and read gladly love poems […]. He did not care much about taking care of his body, but he was really elegant and distinguished. He was very kind and full of humanity; he had great respect for his brother. These and other qualities made him dear to the people”.

With these words, one of the greatest poets of the fifteenth century, Poliziano (Agnolo Ambrogini, 1454 – 1494, described in his Coniurationis commentarium, the memorial in Latin written after the Pazzi Conjure, the physical aspect, the character and qualities of Giuliano de ‘Medici (1453 – 1478): on closer inspection, the description given by the humanist is not so distant from what Sandro Botticelli painted with colours and brushes on a table now on show at the Accademia Carrara in Bergamo.

To read the full article:   https://www.finestresullarte.info/975n_congiura-dei-pazzi-la-storia-attraverso-l-arte.php

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