RAFFAELLO e l’eco del mito

Raphael and the echo of the legend

Da:   “The Key to Bergamo Tourist Magazine”

Raffaello è il protagonista del nuovo progetto di Fondazione Accademia Carrara di Bergamo, in collaborazione con GAMEC – Galleria d’arte Moderna e Contemporanea. L’esposizione parte dal dipinto del “San Sebastiano“conservato in Carrara e approfondisce le opere e il mito cresciuto attorno al genio di Urbino in particolare nell’ottocento e che ha saputo affascinare, in forme differenti, artisti dalle Avanguardie d’inizio Novecento fino a oggi. È innegabile infatti che, come diceva Fëdor Dostoevskij, “Dalle sue mani sono uscite cose divine”. La mostra – a cura di Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio – si può visitare dal 27 gennaio fino al 6 maggio 2018 e consente di ammirare oltre 60 opere, tra cui i più significativi dipinti di Raffaello giovane, che esprimono bene la sua formazione, accompagnando il visitatore fino agli anni della sua maturità. Dipinti, sculture e testimonianze raccontano inoltre i mondi e i maestri con cui venne in contatto l’artista, dalla Urbino del padre Giovanni Santi, a Perugino e Pintoricchio, esaltandone la sapiente capacità innovativa. Questa la dote che, insieme alla grande maestria tecnica e alla misurata naturalezza, fa di Raffaello un punto di riferimento o, a volte, un motivo di polemica, come dimostrano alcune opere in mostra di Pablo Picasso, Giorgio de Chirico, Giulio Paolini o Francesco Vezzoli. L’esposizione di Bergamo, la prima nel solco delle celebrazioni del 2020 per il quinto centenario della morte, raccoglie prestiti straordinari provenienti dalle più importanti istituzioni museali italiane e internazionali, dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze all’Hermitage di San Pietroburgo, dalla Pinacoteca di Brera alla Galleria Nazionale di Roma, dalle Gallerie dell’accademia di Venezia al Metropolitan Museum di New York, dalla National Gallery di Londra al Bode Museum di Berlino e al Pushkin di Mosca. Il percorso tra le opere risulta davvero affascinante anche grazie a un allestimento che non solo valorizza tutta la mostra ma accompagna il visitatore in un museo altrettanto prestigioso.

                                                                                                                                                              English

Raphael (Raffaello Sanzio da Urbino) is the protagonist of the new project of the Fondazione Accademia Carrara (Carrara Academy Foundation) of Bergamo, in collaboration with GAMEC – Galley of Modern and Contemporary Art. The exhibition begins with the painting of “San Sebastiano“(St. Sebastian), kept in the Carrara, and analyses the works and legend that grew around the genius from Urbino, particularly in the nineteenth century, and which has fascinated, in different ways, the Avantgarde artists of the early twentieth century up to the present day. It is undeniable that, as Fyodor Dostoevsky said, “divine things come from his hands”. The exhibition – curated by Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra and Giacinto Di Pietrantonio – is being held from 27th January to 6th May 2018 and features over 60 works, including some of young Raphael’s most important paintings that best express his progress, accompanying the visitor to the years of his maturity. Paintings, sculptures and documents illustrate the worlds and masters that came into contact with the artist, from his father Giovanni Santi to Perugino and Pinturicchio, and who enhanced his clever innovative ability. This talent, together with significant technical skill and restrained naturalness, makes Raphael a point of reference for other artists or, at times, a reason for controversy, as some of the works by Pablo Picasso, Giorgio de Chirico, Giulio Paolini and Francesco Vezzoli demonstrate. The exhibition in Bergamo, the first in an array of celebrations in 2020 marking the fifth centenary of his death, brings together extraordinary works on loan from some of the most important Italian and international museum institutions, including the Uffizi Galleries in Florence, the Hermitage in St. Petersburg, the Pinacoteca di Brera (Brera Art Gallery), the National Gallery of Rome, the Gallerie delle Accademia (Academy Galleries) of Venice, the Metropolitan Museum of New York, National Gallery of London, Bode Museum of Berlin and the Pushkin of Moscow. The tour among the works is extremely interesting due to the organised arrangement of the works that not only make the most of the entire exhibition but accompany the visitor through the equally prestigious museum. 

 

Thanks to “The Key to Bergamo Tourist Magazine”

 

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